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Un disturbo che non colpisce soltanto chi fa sport

Dolori muscolari

I dolori muscolari sono un problema diffuso, soprattutto nella società di oggi, in cui conduciamo una vita sedentaria e la muscolatura è di conseguenza meno tonica e reattiva.


Cosa sono i dolori muscolari

Sentire dolore ai muscoli, che si tratti di un indolenzimento o di un dolore lancinante, è un’esperienza che quasi tutti hanno provato almeno una volta nella vita. Può capitare agli atleti come ai sedentari, dopo un allenamento intenso o dopo un’imprevista corsetta per raggiungere in tempo il treno.

I muscoli, al giorno d’oggi, vengono utilizzati poco e, a volte, impropriamente. Spesso, infatti, conduciamo uno stile di vita in cui l’attività fisica è assente o comunque ridotta: passiamo molte ore seduti, utilizziamo l’auto o altri mezzi a motore anche per brevi tragitti. E alcuni di noi, per rimediare, cadono nell’eccesso opposto e si dedicano, nel tempo libero o nel weekend, a intense sedute di allenamento in palestra, a combattute partitelle con gli amici, a faticose gite in montagna o ad altre impegnative attività.

A peggiorare la situazione si associa il fatto che molte volte manteniamo una postura non corretta: davanti al computer, quando guidiamo, mentre utilizziamo lo smartphone e anche mentre camminiamo sottoponiamo i muscoli e i tendini a una tensione innaturale.

Tutti questi elementi possono portare a una serie di problemi a livello muscolare come:

  • infiammazione muscolare;
  • stiramento;
  • strappo muscolare.

I dolori muscolari che si possono verificare più frequentemente sono:

Dolori muscolari diffusi

Li proviamo, per esempio, quando ci dedichiamo a un’attività fisica, sportiva o non, dopo molto tempo che non facevamo movimento oppure svolgendola in modo particolarmente intenso. Più muscoli vengono coinvolti nell’esercizio e più diffusa potrà essere la sensazione di indolenzimento. Questa può essere causata dall’accumulo di acido lattico nei muscoli. Alcune fasce muscolari sono coinvolte in quasi ogni movimento del corpo e possono far male anche in caso di movimenti ripetitivi, dando origine per esempio a mal di schiena o a dolore addominale.

Ci sono altri casi in cui i dolori muscolari possono riguardare diverse parti del corpo, per esempio in seguito a un trauma complesso, come quello che può essere rappresentato da un incidente o da una caduta, in cui più parti del corpo vengono coinvolte. Anche nel caso di alcune malattie può capitare di avvertire affaticamento e indolenzimento ai muscoli, per esempio durante l’influenza.

Qualora i sintomi siano conseguenti a un’attività fisica o a un trauma, i dolori muscolari in tutto il corpo possono comparire anche 24 o 48 ore dopo l’evento e risolversi da soli nel giro di pochi giorni.

Dolori muscolari diffusi

Dolori alle gambe

Quelli delle gambe sono tra i muscoli che utilizziamo di più durante la giornata. Li contraiamo e li allunghiamo centinaia di volte al giorno, per camminare, salire le scale, sederci e alzarci. Sono anche muscoli spesso sottoposti a un importante impegno: quello di reggere tutto il nostro peso e di evitare che, spostandoci, tutto il corpo gravi sul ginocchio o sulla caviglia. I muscoli delle gambe sono esposti quindi a un certo numero di traumi, che possono essere causati da uno sforzo eccessivo, da un movimento bruscoo da una contrazione troppo intensa.

Il dolore agli arti inferiori, che si tratti di dolore alle cosce o ai polpacci, può indicare proprio che il muscolo ha subito un danno. Questo può essere di varia natura, può trattarsi di un’infiammazione dovuta ad attività eccessiva o preceduta da poco movimento, che può manifestarsi facilmente con un dolore o un indolenzimento a entrambe le gambe, di uno stiramento o una contrattura, causati per esempio da un mancato riscaldamento prima della pratica di uno sport, oppure di uno strappo, una lesione più seria, che si presenta con un dolore acuto.

Dolori alle gambe

Dolori alle spalle

La muscolatura delle spalle non è solo coinvolta in molti movimenti, come quelli necessari allo spostamento delle braccia e alla rotazione del busto, ma è anche stimolata dai movimenti del collo e della testa. Si tratta di un’area in cui concentriamo parte dello stress che possiamo accumulare durante la giornata.

Le abitudini sedentarie, la tendenza a lavorare molto al computer o a utilizzare frequentemente lo smartphone ci portano a mantenere posture errate, in cui la testa spesso è chinata in avanti per lunghi periodi, con un sovraccarico di tensione sui muscoli delle spalle.

Le abitudini sedentarie, la tendenza a lavorare molto al computer o a utilizzare frequentemente lo smartphone ci portano a mantenere posture errate, in cui la testa spesso è chinata in avanti per lunghi periodi, con un sovraccarico di tensione sui muscoli delle spalle.

Per questi motivi, provare indolenzimento o addirittura dolore alle spalle non è una condizione rara. Ma è anche un segnale che ci invita a dedicare una maggiore attenzione alle posizioni che manteniamo durante la giornata. Anche per evitare alcuni problemi che potrebbero essere originati proprio dalla tensione delle spalle, come la cefalea o l’emicrania.

Dolori alle spalle

Dolore alle braccia

I dolori agli arti superiori non sono diversi da quelli alle gambe: possono avere cause svariate e dipendere sia da uno sforzo eccessivo sia da un trauma. Braccia e mani svolgono un’infinità di movimenti di varia natura all’interno della nostra giornata e può capitare di utilizzare alcuni muscoli in modo improprio o di sottoporli a un impegno non adeguato.

È il caso della muscolatura della mano che, per l’uso oltre modo frequente che facciamo dello smartphone, può lavorare in modo non naturale: con i muscoli contratti e con movimenti ripetitivi che non lasciano al muscolo il tempo di rilassarsi.

Un’altra situazione tipica è quando solleviamo o trasportiamo qualcosa di troppo pesante, caricando in maniera eccessiva i muscoli anteriori e posteriori del braccio, il bicipite e il tricipite, che possono infiammarsi, dando origine ad un indolenzimento da sforzo che può durare qualche giorno, o subire traumi più seri, come stiramenti o strappi.

Dolori alle braccia
Cause Sintomi Rimedi

Cause

I dolori muscolari possono essere causati da un’attività eccessiva, sportiva o non, che può portare all’accumulo di acido lattico, specialmente nei muscoli non allenati. Un evento traumatico può rappresentare un’alta causa frequente di dolori muscolari. Infine, questo disturbo può comparire in associazione con alcune malattie.

Le cause più frequenti di dolori muscolari sono:

Infiammazione muscolare

L’infiammazione muscolare è una reazione naturale del corpo, prodotta da attività intense in cui il muscolo compie sforzi ai quali non è abituato oppure è sottoposto ad un impegno eccessivo. Si tratta di un meccanismo di difesa del nostro organismo, che ha l’obiettivo di proteggere la muscolatura per il tempo necessario a far guarire le micro-lesioni causate dallo sforzo. Si presenta con una sensazione di dolore e rigidità del muscolo.

Stiramento Muscolare

Si verifica uno stiramento quando il muscolo viene sottoposto ad una tensione eccessiva o viene chiamato “a freddo”, cioè senza l’adeguato riscaldamento, ad uno sforzo. In questo caso, la comparsa del dolore è legata ad un malessere generico del muscolo, senza danni alle fibre muscolari o con danni minimi.

Strappo muscolare

Con la definizione di strappo muscolare si intende un danno in cui le fibre muscolari si rompono, quasi sempre a causa di uno sforzo superiore a quello sopportabile dal muscolo. In questo caso il dolore è acuto e potrebbe verificarsi la presenza di un ematoma, dovuto alla fuoriuscita del sangue dallo strappo.

I muscoli più esposti al rischio di strappi sono quelli della coscia, del polpaccio e della schiena.

Gli strappi muscolari vengono distinti per gravità in:

  • lesione di primo grado: coinvolge meno del 5% del muscolo e non si notano anomalie o sanguinamento;
  • lesione di secondo grado: il danno coinvolge più del 5% del muscolo;
  • lesione di terzo grado: quando si verifica una rottura completa del muscolo, in genere accompagnata da sanguinamento.

Anche se le cause più comuni di male ai muscoli sono di origine traumatica, il dolore muscolare può essere associato anche ad altri fattori, come:

  • insufficienza di potassio o calcio;
  • fibromialgia: una patologia cronica;
  • infezioni, come l’influenza o la malaria;
  • utilizzo di alcuni farmaci (soprattutto per l’alta pressione e il colesterolo);
  • malattie autoimmuni, come il lupus;
  • assunzione di stupefacenti.

Alcuni fattori possono favorire il rischio di contratture o traumi:

  • mancanza di allenamento;
  • lesioni precedenti;
  • attività fisica praticata al freddo;
  • attività fisica praticata senza aver preparato i muscoli, con riscaldamento o stretching.

Sintomi

Siccome i dolori muscolari sono causati da infiammazione, microtraumi o lesioni, l’entità e la modalità in cui il dolore si presenta variano a seconda della causa e della gravità della lesione. Il sintomo principale è un dolore che può andare dall’indolenzimento fino alla fitta intensa. Si tende a dividere i dolori muscolari in due categorie, sulla base della localizzazione del dolore:

  • dolore muscolare diffuso: in pratica, si prova la sensazione di soffrire di dolori diffusi in tutto il corpo e non in un punto preciso. Si tratta di un disturbo che, soprattutto se non conseguente a un’attività fisica intensa, può indicare la presenza di una patologia, che può essere una comune influenza oppure una malattia più grave;
  • dolore muscolare localizzato: in genere è un dolore acuto e si manifesta in un’area circoscritta. È quasi sempre causato da un trauma o da una lesione, per esempio una distorsione o una contrattura, spesso in seguito a un esercizio fisico o un lavoro particolarmente impegnativi.

Vi sono anche dei sintomi che possono accompagnare il dolore, per esempio, nel caso di uno strappo muscolare, si può notare la presenza di un ematoma, prodotto dalla fuoriuscita di sangue dal muscolo.

Rimedi

Esistono alcuni accorgimenti per evitare i traumi muscolari o ridurne il rischio, tra questi:

  • riscaldare i muscoli (per esempio con lo stretching) prima dell’attività fisica;
  • terminare l’attività fisica, soprattutto se sportiva, gradualmente;
  • preparare anche le aree muscolari che possono sembrare non coinvolte nell’esercizio, per esempio, anche se si deve giocare a calcetto, non riscaldare solo i muscoli delle gambe, ma anche quelli di braccia, spalle e addome;
  • bere molti liquidi prima, durante e dopo la pratica sportiva o fisica.
  • se si mantiene per molte ore la stessa posizione (per esempio, se si lavora molto seduti alla scrivania), è consigliabile alzarsi a camminare per un paio di minuti ogni ora.

In caso di traumi muscolari, il primo rimedio utile è rappresentato dall’applicazione di ghiaccio, per evitare il progredire dell’infiammazione e ridurre il dolore. Massaggi e stretching leggero sono in alcuni casi un buon metodo per rilassare la muscolatura contratta e favorire la guarigione. Si consiglia di evitare sforzi e attività impegnative per i muscoli doloranti. Anche il riposo può portare un buon beneficio, aiutando a ridurre lo stress e a rilassare la muscolatura.

Per molti traumi e dolori muscolari, spesso è sufficiente il ricorso a medicinali come i farmaci antinfiammatori non steroidei, i cosiddetti FANS, che in certi dosaggi non richiedono la prescrizione del medico e svolgono un’azione antidolorifica e antinfiammatoria.